MILAZZO, IL PROGETTO PARCOTRAIMARI PROSEGUE IL PROPRIO ITER
- Grazia Di Mauro
- 27 feb
- Tempo di lettura: 2 min

E’ stata definita una scelta strategica per la città di Milazzo anche se nelle ultime settimane ha creato polemiche e alzato polveroni. Oggi, invece, arriva un’ulteriore conferma in merito al proseguimento dell’iter da parte della stessa amministrazione Midili che, da sempre, preme per la sua realizzazione.
Stiamo parlando del “Parco tra i Mari” una grande area urbana che con i suoi 25mila metri quadri darà nuova vita all’ex stazione ferroviaria della città del Capo, ormai dismessa e in stato d’abbandono. Il parco sarà dotato di tanti servizi: un’area sportiva con un edificio commerciale, un terminal che sia nodo di interscambio, tanto verde, laboratori artistici, una biblioteca, una sala convegni e attività ricettive correlate.
Dunque, in scena non entrerà alcuna revoca in autotutela della delibera approvata dal Consiglio comunale l’11 febbraio scorso. In sintesi, questa è la posizione di Palazzo dell’Aquila, dopo la segnalazione del 17 febbraio scorso con cui il consigliere comunale Damiano Maisano aveva chiesto di annullare l’atto, sollevando presunte criticità nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica.
Secondo quanto chiarito dagli uffici del settore tecnico e pianificazione strategica in una lettera inviata a tutte le autorità coinvolte da Maisano, “non emergono elementi tali da giustificare la revoca della deliberazione n. 10 del 2026.
Nella nota di risposta inviata dall’ufficio tecnico di Palazzo dell’Aquila si legge che il progetto finanziato nell’ambito del Fondo per la progettazione territoriale nel 2021 trova le sue ragioni nelle condizioni del sito che ad oggi comporta problemi di sicurezza e un potenziale rischio per la pubblica incolumità, oltre a limitare la fruizione dell’intero comparto urbano.
Il progetto è inoltre coerente con le finalità del Decreto siglato il 10 giugno del 2022, che prevede contributi per la progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza del patrimonio pubblico. “L’intervento – si sottolinea nella missiva- rientra pienamente nel perimetro previsto dal finanziamento”.
Ci si sofferma, poi, sulla questione riguardante la presenza, in due elaborati tecnici integrativi quali la relazione geologica e quella idraulica, dell’indicazione di un Comune diverso da Milazzo.
Per gli esperti tecnici si tratta di meri refusi materiali, privi di effetti sulla validità dei dati, dei calcoli e delle conclusioni tecniche. E a supporto di tale interpretazione viene richiamata una nota dello Studio associato Caniparoli “Geologia e Ambiente” che ha prodotto il lavoro e che conferma come gli errori non incidano sulla correttezza tecnico-scientifica degli elaborati.
Ulteriore elemento ritenuto decisivo è poi “il parere favorevole espresso dal Servizio Geologico Sicilia Orientale dell’Ufficio del Genio Civile di Messina nel luglio 2025, che ha attestato la compatibilità del progetto con le condizioni geomorfologiche dell’area, senza evidenziare criticità idrauliche.
Il parere riguarda il livello del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, mentre eventuali ulteriori prescrizioni potranno emergere nella successiva fase di progettazione esecutiva, come previsto dalla normativa.
Alla luce dell’istruttoria svolta – conclude la nota – si conferma la validità tecnica del progetto e la regolarità del procedimento. “Non ci sono, pertanto, ragioni idonee a giustificare la revoca in autotutela richiesta dal consigliere Maisano”.








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