MONTAGNAREALE, 3 CACCIATORI TROVATI MORTI NEI BOSCHI: INDAGINI IN CORSO
- Grazia Di Mauro
- 18 minuti fa
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Un triplice omicidio che sconvolge l’intera provincia di Messina. Mercoledì sera, nelle campagne di Montagnareale, in una zona boschiva di Contrada Caristia sui Nebrodi, sono stati rinvenuti i cadaveri do tre cacciatori.
I corpi trovati tra la boscaglia sono stati crivellati da colpi di arma da fuoco. Le vittime si trovavano tra in zona già dalle prime luci dell’alba di mercoledì, poiché impegnati in una battuta di caccia.
Si tratta di Antonio Gatani, 82 anni, del 26enne Davis Pino e del fratello Giuseppe di 44 anni, entrambi di San Pier Niceto. Un amico, non avendo più notizie, sarebbe andato a cercarli nell’area particolarmente impervia e raggiungibile solo in fuoristrada da chi conosce a fondo i boschi nebroidei.
Sul posto sono intervenuti il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, il medico legale e le pattuglie dei Carabinieri della stazione locale. In queste ore i Militari dell’arma stanno ascoltando una persona in caserma, che abitualmente andava a caccia con Antonio Gatani, la vittima più anziana.
L’ipotesi è quella che l’uomo si potesse trovare nel bosco, al momento del conflitto a fuoco. Secondo alcune indiscrezioni, Gatani non conosceva i 2 fratelli Pino e quindi si fa più consistente la pista di un incidente di caccia o di una lite poi culminata con un suicidio.
I Carabinieri della locale stazione si sono recati anche nelle abitazioni delle vittime per ascoltare i familiari e chiedere che cosa avessero detto i congiunti prima di partire per la caccia e soprattutto se sapessero della presenza di altre persone con loro.
Da quanto si apprende da fonti certe, le 3 vittime sono persone incensurate che vivono nella zona. Al momento, gli investigatori non escludono nessuna pista. Potrebbe, infatti, trattarsi sia di un duplice omicidio o di un suicidio, oppure dell'azione di una quarta persona.
Tra chi indaga sta prendendo corpo anche l'ipotesi che si possa essere trattato di un errore durante la battuta di caccia o che uno dei tre, forse l'anziano, durante una lite avrebbe ucciso gli altri due con colpi di fucile e poi si sia tolto la vita.
La zona dove sono stati trovati i cadaveri - rimasta circoscritta dal primo pomeriggio di mercoledì sera e chiusa dalle pattuglie dei carabinieri - è nota per la presenza di suini neri dei Nebrodi che spesso i bracconieri, dopo averli uccisi, vendono sul mercato nero.
"Non sappiamo cosa sia successo, se sia stato un errore durante la battuta di caccia. Dagli inquirenti finora non è trapelato nulla. La zona è circoscritta e i carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno", ha dichiarato il sindaco di Montagnareale, Salvatore Sidoti.








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