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Nebrodes Book: non soltanto spettacolo.


La rassegna Nebrodes non è solo spettacolo, ma include anche libri: Nebrodes Book.


Un ampio successo ha avuto la presentazione del libro di Marina Romeo “Grandi di Provincia” che si è svolta, sabato scorso, nel centro storico di Patti, in una cornice di grande effetto, il Caffè Galante, luogo nel quale un tempo si riunivano un nutrito gruppo di professionisti ed intellettuali.

Salvatore Pugliatti e Salvatore Quasimodo erano di casa.


Il Professore Giuseppe Gembillo, professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Università di Messina, ha raccontato le vicende dei protagonisti, mentre alcune letture tratte dal testo sono state affidate alla maestria di Salvatore Barone.


Sei i racconti della vita e delle imprese di questi personaggi, più o meno conosciuti, che hanno contributo a fare la storia del nostro territorio.


Una descrizione accattivante, critica, a volte anche provocatoria quella scelta dalla scrittrice, che ha avuto l’idea grazie ad una chiacchierata con l’autore Mimmo Mòllica nel corso di una presentazione di un suo libro e successivamente ha sviluppato il tema traendo spunto dal pensiero di Gesualdo Bufalino, scrittore preferito da Marina Romeo, il quale sottolinea che il linguaggio dei media risulta superficiale e piatto, poco incline alla realtà delle cose e proiettato all’esagerazione, schierandosi contro questo tipo di comunicazione legata più allo stupire che al racconto nudo e crudo dei fatti.


Il libro inizia dal generale Antonino Di Giorgio eroe di Caporetto nella prima guerra mondiale, di grande spessore morale e culturale nato a San Fratello.


Continua con una pioniera dell’automobilismo e dell’emancipazione femminile, tal Francesca Mirabile Mancusio, nata a Caronia, che preferiva farsi chiamare Nella, la quale fu la prima donna italiana ad ottenere la regolare patente di guida il 5 giugno 1913. A bordo della sua Isotta Fraschini scorrazzava per le vie polverose dell’isola, lasciando tutti a bocca aperta, arrivando in automobile fino al Circolo Polare Artico.


Segue Annibale Bianco, assessore regionale negli anni successivi al secondo dopoguerra autore dello Statuto autonomo che ancora oggi viene preso a modello e fu una figura di primo piano come segretario provinciale del partito Nazionalista.


Il quarto personaggio è Gepy Faranda, che tutt’oggi è presente nella memoria della città di Patti. Pilota di formula uno venuto a mancare proprio sulla pista a Maranello, il quale, all’età di ventinove anni scrive un biglietto con la volontà di donare gli organi, uno dei primi in Italia a regalare la vista a due non vedenti.

Patti oltre allo stadio che porta il suo nome, ha dedicato a questo personaggio anche una scuola.


Il libro continua con un giornalista di Caronia, Nicola Marinaro, che visse la sua vita al seguito dei papi, girò il mondo con Giovanni Paolo II, documentando con la sua fotografia il ritratto dell’epoca.


L’ultimo personaggio descritto è Mancuso Fuoco, nativo di Capizzi, un pittore naif che fece incantare il filatelico Bolaffi per l’uso di colori caldi nell’universo agro-pastorale.

E’ l’unico siciliano presente al Museo Internazionale d’Arte Naïve Charlotte Zander di Bönnigheim (Germania) e al Musée International d’Art Naïf Anatole Jakovsky di Nizza (Francia).


In conclusione, in "Grandi di Provincia" sono raccolte non solo le biografie di questi personaggi, ma è soprattutto la descrizione dell’animo umano di personalità impregnate di illuminazioni divine, tratteggiate per dare risalto all’apertura della mente dell’uomo verso la verità e quindi, guidandolo a compiere nobili gesta.

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