REGIONE, AST ANNULLATA LA SEDUTA DI QUARTA COMMISSIONE. IN GIORNATA LA RIPROGRAMMAZIONE, PER 35 AUTISTI FUTURO IN BILICO
- Emilio Bertucci
- 9 ore fa
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Resta alta la tensione attorno alla vicenda dell’Azienda Siciliana Trasporti. L’annullamento della seduta della Quarta Commissione all’Ars che si sarebbe dovuta tenere lo scorso martedì a Palermo, accende il confronto politico proprio nelle ore in cui si gioca una partita delicata per decine di lavoratori.
A intervenire è il deputato regionale di Sud Chiama Nord Pippo Lombardo che definisce la decisione “grave e incomprensibile”, sottolineando come la proroga al 31 marzo della procedura di licenziamento per 35 interinali confermi l’urgenza di un confronto istituzionale. Una richiesta di rinvio accolta dall’azienda, ma che lascia aperto uno scenario ancora incerto.
Secondo Lombardo, la mancata convocazione della Commissione sottrae spazio al dibattito su una crisi che rischia di allargarsi all’intera azienda. Da qui la richiesta di riconvocare al più presto l’organismo parlamentare per fare chiarezza sulle condizioni dell’Ast e sulle misure da adottare. In giornata la seduta potrebbe essere riprogrammata.
Nel frattempo, la protesta si sposta in piazza. Nella giornata di ieri a Palermo, davanti a Palazzo dei Normanni, una quarantina di lavoratori ha manifestato con una bara simbolica, denunciando il rischio di smantellamento dell’azienda. Nel mirino il presidente dell’Ast Luigi Genovese, per il quale vengono chieste le dimissioni, mentre ai vertici della Regione viene chiesto un intervento diretto, a partire dal presidente Renato Schifani.
La situazione occupazionale resta critica: dei 157 lavoratori somministrati, 122 hanno ottenuto una proroga fino al 9 giugno, mentre per altri 35 si avvicina la fine del rapporto. I tagli riguardano diverse sedi, da Palermo a Catania, mentre non sono previste riduzioni a Messina e Trapani.
I sindacati denunciano anche ritardi nei pagamenti degli stipendi e attribuiscono la crisi non a un eccesso di personale, ma alla carenza di mezzi e alla progressiva esternalizzazione delle tratte. Una linea che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di compromettere sia l’occupazione sia la qualità del servizio pubblico.
La richiesta, condivisa da più parti, è quella di un confronto immediato nelle sedi istituzionali, mentre si attende una nuova convocazione della Commissione già nelle prossime ore. Sullo sfondo, resta il nodo del futuro dell’Ast e della gestione del trasporto pubblico regionale.








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