ROMETTA, STANZA ASCOLTO CASERMA
- Marcella Ruggeri
- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

E’ una stanza tutta per sé di ascolto per le categorie vulnerabili e diventa la quinta presente nella provincia di Messina dopo Milazzo, Lipari, Patti e Santo Stefano di Camastra. Ad attrezzarsi in questa circostanza di questo spazio tutelato, durante la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è stata la Stazione dei Carabinieri di Rometta Marea, che si configura come strumento della stipula tra l’associazione Soroptimist International d’Italia, l’Arma e la Polizia di Stato. La convenzione è stata rinnovata lo scorso 7 novembre con la novità del modo quinquennale.
Il Capitano Del Basso alla guida del Comando di Milazzo è responsabile anche delle sedi di Lipari e Rometta. Soroptimist si occupa in modo volontario dell’avanzamento della condizione della donna attraverso donne che si spendono in attività professionali e manageriali. In tutta la penisola ci sono oltre 300 stanze di questa tipologia. La realtà locale è Soroptimist International d’Italia – Club Spadafora Gallo-Niceto ed è presieduta dalla dottoressa Jenny Giovanna Maio. Anche il Sindaco di Rometta, Nino Cirino ha avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione dell'"Aula per le audizioni protette di minori e donne vittime di violenza”.
La comunità romettese compie un passo importante, dotandosi di quest’area sicura ed accogliente, rivolta a chi vive situazioni di fragilità e a chi ha bisogno di essere capito con rispetto, sensibilità e competenza. Sapere che anche la caserma di Rometta potrà disporre di una stanza così speciale, pensata per garantire dignità in momenti così delicati, è un risultato che parla di civiltà, di collaborazione tra istituzioni e di impegno concreto contro ogni forma di violenza. La stanza è stata dotata di una valigetta con kit informatico audiovideo per la verbalizzazione e registrazione delle denunce per i casi, in cui è preferibile raccogliere la testimonianza in un luogo diverso da quello istituzionale, ad esempio in pronto soccorso, in un’abitazione o qualsiasi altro ambiente, in grado di supportare al meglio la donna, per raggiungere in ogni caso e immediatamente le vittime vulnerabili.








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