SERVIZI SOCIALI IN PROVINCIA, SIT-IN DELLA UIL: 800 LAVORATORI A RISCHIO
- Michele Bruno
- 15 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Si è svolto nel pomeriggio di martedì, davanti a Palazzo dei Leoni, il sit-in di protesta promosso dalla Uil e dalla Uil-Fpl Messina a sostegno di circa 800 lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali, precari storici che da oltre vent’anni garantiscono i servizi sociali per la Città Metropolitana di Messina. Un sit-in che, secondo gli organizzatori, è stato riuscitissimo e ampiamente partecipato.
La mobilitazione è nata dalla mancata interlocuzione preventiva con il sindaco metropolitano Federico Basile sulla costituzione della nuova Azienda speciale “Peloritana Servizi Sociali”, la cui delibera dovrebbe essere riproposta nelle prossime settimane. I sindacati chiedono che il provvedimento venga riportato in aula solo dopo una fase di concertazione, con l’inserimento di chiare clausole di salvaguardia occupazionale.
Al centro della vertenza, la richiesta di garantire la gestione in house di attività essenziali come il trasporto degli alunni disabili, l’assistenza scolastica, i servizi igienico-sanitari e il supporto ASACOM, ovvero l’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione.
Durante il sit-in è stato diffuso un volantino dai toni netti – “No alla macelleria sociale” – che richiama la necessità di tutelare lavoratori e servizi. I segretari generali Ivan Tripodi e Livio Andronico hanno ribadito le ragioni della protesta:
«Non sono state discusse con le parti sociali le clausole di salvaguardia dei lavoratori. Il rischio è altissimo e non potevamo restare fermi».
Secondo i rappresentanti sindacali, l’Azienda speciale deve garantire «la continuità lavorativa di quanti da decenni assicurano i servizi sociali della Città Metropolitana, tutelando i lavoratori e le loro famiglie».
Critiche anche sul metodo adottato dall’amministrazione: «Il sindaco non ha avuto nemmeno la delicatezza di convocare le parti sociali per avviare una normale interlocuzione».
Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato che «dopo momenti di forte tensione causati da un iniziale diniego del sindaco Basile a volere incontrare i lavoratori, il clima si è rasserenato a seguito del cambio di atteggiamento del sindaco che, anche grazie alla fattiva azione svolta dalla Digos, che ringraziamo pubblicamente, ha deciso di confrontarsi con una delegazione di lavoratori guidata dai vertici della Uil e della Uil-Fpl Ivan Tripodi e Livio
Andronico».
Dopo la mobilitazione, il sindaco metropolitano ha convocato un tavolo di confronto per il 19 gennaio alle ore 15, nella sede dell’ex Provincia. I sindacati accolgono la convocazione come un primo segnale di apertura, ma confermano lo stato di agitazione e annunciano una nuova iniziativa:
«In occasione dell’incontro del prossimo 19 gennaio abbiamo indetto una nuova manifestazione che si terrà a Palazzo dei Leoni per evidenziare l’assoluta necessità di salvaguardare tutti i posti di lavoro».








Commenti