SICILIA, SOSTEGNI RIDOTTI MA PROLUNGATI PER IL MONDO DEL LAVORO
- Federica Lizzio
- 3 mar
- Tempo di lettura: 2 min

La Sicilia diventa una tra le regioni con sostegni rafforzati per le assunzioni nelle imprese. Nel Mezzogiorno si riscontrano contributi maggiori rispetto a quelli del Centro Nord. Maggiori sarebbero anche le opportunità per chi ha intenzione di dare vita a nuove attività commerciali, a patto che siano autonome.
Si tratta di meno risorse immediate ma tempi prolungati: il tutto parte dalla conversione in legge del decreto Milleproroghe che modifica gli incentivi all’occupazione previsti dal decreto Coesione, con effetti particolarmente rilevanti per la Sicilia e per l’intera Zona economica speciale del Mezzogiorno.
Nei fatti, le aziende riceveranno meno agevolazioni di quanto previsto inizialmente ma in tempi maggiori.
Parte dei fondi del progetto arriveranno dal Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro 2021-2027”, mentre un’altra quota sarà coperta dagli stanziamenti previsti nella legge di Bilancio 2026.
Verranno per lo più utilizzati 417,6 milioni di euro, circa la metà degli 825 milioni destinati agli sgravi contributivi parziali per i datori di lavoro.
Come citato dal Il Sole 24 Ore, gli incentivi per le imprese che assumono giovani e disoccupati sopra i 35 anni sono stati ridotti rispetto a qaunto prevedeva la riforma iniziale.
Diversa è invece la decisione per il bonus dedicato alle donne svantaggiate, che viene esteso ad un anno senza tagli e mantenendo l’esonero del contributo totale.
L’incentivo per l’assunzione dei contratti dei lavoratori sotto i 35 anni, mai occupati a tempo indeterminato, sarà disponibile per le aziende private fino al prossimo 30 aprile.
Per quanto riguarda le assunzioni avvenute tra gennaio e aprile, sarà coperto il 70 per cento dei contributi aziendali per due anni e non più il 100% garantito fino alla fine del 2025.
Se l’assunzione comporta un incremento netto, cioè un aumento significativo del personale rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, l’agevolazione tornerà al 100 per cento.
In questo modo si tenta di compensare il divario occupazionale tra Sud e Centro-Nord. Oltre alla Sicilia, la misura è prevista anche per l' Abruzzo, la Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, l’incentivo è stato esteso anche a Marche e Umbria.








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