TRASPORTI MARITTIMI, TENSIONI SUL RINNOVO CONVENZIONI
- Redazione

- 11 ore fa
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Un tavolo urgente, richiesto dai sindacati, per provare a disinnescare una tensione che da mesi serpeggia tra banchine e uffici amministrativi. Ieri la società di navigazione Caronte & Tourist Isole Minori ha incontrato le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti. Il clima, riferiscono i partecipanti, è stato franco ma segnato da forte preoccupazione per il futuro del servizio e per i livelli occupazionali.
Al centro del confronto c’è soprattutto il nodo economico delle convenzioni pubbliche, ancora ferme ai valori del 2016. L’azienda ha sottolineato come, nonostante annunci e interlocuzioni istituzionali, non sia arrivato alcun riequilibrio concreto. Se la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi brevi, si potrebbe tornare alle misure di razionalizzazione già adottate a fine 2024 e poi sospese sulla base degli impegni assunti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Regione Siciliana.
Altro capitolo caldo è quello delle ferie del personale marittimo e del consolidarsi di orientamenti giurisprudenziali in materia di retribuzione. I sindacati chiedono un adeguamento, mentre la società ribadisce di muoversi nel solco delle indicazioni delle associazioni datoriali: eventuali modifiche alla contrattazione, nazionale o di secondo livello, dovranno avvenire senza nuovi costi rispetto agli accordi già sottoscritti.
Il tema del pregresso è forse il più delicato. Non sarebbe ancora chiaro il termine di prescrizione e l’eventuale applicazione retroattiva, secondo l’azienda, avrebbe un impatto economico definito “di assoluta gravosità”. Parole che lasciano intendere quanto sia stretto il margine di manovra. La società non esclude soluzioni drastiche pur di evitare un aumento ritenuto insostenibile del costo del lavoro.
Dal canto loro, le organizzazioni sindacali, pur dichiarandosi disponibili a discutere una disciplina collettiva dei precontenziosi, segnalano un dato che preoccupa: crescono i ricorsi individuali, fuori dall’ambito confederale. Una dinamica che rischia di rendere più fragile qualsiasi accordo complessivo.
Durante l’incontro si è parlato anche della commissione tecnica permanente. I rappresentanti dei lavoratori ne avevano messo in dubbio l’utilità, ma alla fine si è deciso di mantenerla operativa, con un compito preciso: monitorare la regolarità delle turnazioni e verificare l’eventuale erogazione della “disponibilità retribuita” al personale rimasto a terra dopo ferie e riposi.
Infine, uno sguardo all’organizzazione del lavoro. Entro dieci giorni è stato annunciato un nuovo confronto, anche in modalità telematica, per discutere modifiche operative sulla nave Helga e sulle unità impegnate nei collegamenti notturni. L’obiettivo dichiarato è trovare una soluzione condivisa.








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