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"Un posto a tavola", la trasmissione informale che unisce tutti davanti a un buon piatto

È andata in onda ieri la seconda puntata della trasmissione "Aggiungi un posto a tavola", ideata e diretta da Franco Arcoraci. Ogni giovedì, lo studio televisivo diventa una sala da pranzo e indossa le vesti della convivialità. Questa settimana, gli ospiti sono stati il Prof. Filippo Marte, primario di Cardiologia dell'ospedale di Milazzo; Alessandra Petullà, scrittrice; Luigi La Rosa, dottore commercialista di Barcellona Pozzo di Gotto.


La puntata è iniziata in allegria e ha subito compiuto una sterzata verso argomenti seri, dai consigli del cardiologo alla denuncia che Luigi La Rosa fece ai suoi estortori, anni fa, quando era presidente dell'Aias fino alla solitudine nei momenti difficili e critici successivi alla denuncia o al fallimento, passando dalla considerazione che in alcune zone della Sicilia sopravvive ancora questo risvolto negativo che dura fino a quando la giustizia non fa il suo lento corso.


Molti gli spunti offerti dai commensali: la razionalità, la paura, il coraggio di ricominciare. Sulla scia della sensibilità, si è poi parlato degli animali d'affezione e di quanto impegnativo sia prendersene cura, con il limite di non 'umanizzarli'. Importante il punto sulla mancanza dell'approccio clinico con il paziente che consiste nell'ascoltarlo, guardarlo, visitarlo invece di prescrivere una sfilza di esami a tappeto per la paura di sbagliare diagnosi.


Non è passato inosservato il problema nazionale delle liste d'attesa che inducono il paziente ad una scelta obbligata: ricorrere alle visite private più onerose di quelle offerte dal settore pubblico; fondamentale la competenza, l'esperienza, l'intuito dei medici, che a volte mancano, come scarseggia anche il numero delle unità mediche.


Una puntata densa di informazioni pratiche al cittadino, in cui si è detto come riconoscere l'infarto classico: forte dolore al petto con irradiazione al braccio, sudorazione eccessiva, senso di morte improvvisa. Più difficili da riconoscere gli infarti atipici, che si manifestano con dolore allo stomaco (che può essere confuso con una indigestione), oppure con dolore al collo o al polso fino all'assenza totale di dolore soprattutto nei pazienti diabetici.


Sconfinando nell'ambito politico, al centro del dibattito il progetto sulla costruzione dell'ospedale di Barcellona P.G. fallito perché, all'epoca dei fatti, l'ingegnere rifiutò la somma di danaro precedentemente pattuita così, da quel momento in poi, iniziò il declino. Da qui, un accento sulla sclerosi multipla e sulla grande necessità di istituire un centro di riabilitazione neurologica in provincia. La mancanza di una struttura riabilitativa obbliga i pazienti a raggiungere il Centro Neurolesi di Messina.


Rimanendo in tema sanitario, è stata definita strumentale la drammatica realtà del CoVid-19 che ancora persiste nei divieti di visita imposti in alcuni reparti con il conseguente isolamento dai familiari dei pazienti ricoverati. E allora diventa fondamentale che venga comunicato giornalmente il bollettino medico del paziente. In chiusura, con la versatile scrittrice Petullà, unica donna presente in studio, si è sviscerato l'argomento delle separazioni tra coniugi per poi fare una carrellata sui libri di cui è autrice e nelle cui pagine racconta anche un po' di se stessa. L'appuntamento è per giovedì prossimo, sul canale 89 del digitale terrestre, con nuovi ospiti e tanti altri argomenti.

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