VENETICO, CONDANNA DEFINITIVA PER IL 60ENNE CHE UCCISE L’AMICO CON UNA MAZZA
- Hermes Carbone
- 15 apr
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Si chiude con 8 anni di di reclusione per il 60enne Paolo Carbone la vicenda dell’omicidio di Sergio Romeo, il 48enne messinese ucciso a Venetico nel giugno del 2023 in seguito a una violenta lite. A scrivere la parola fine la Corte di Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno infatti respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando così l’impianto accusatorio già definito nei precedenti gradi di giudizio.
Carbone era imputato per omicidio preterintenzionale, in relazione alla morte di Romeo, ucciso con una mazza. Una ricostruzione, quella accolta dai tribunali, che ha escluso l’intenzionalità omicida, ma ha comunque riconosciuto la gravità di una condotta sfociata in conseguenze irreparabili.
Il procedimento era stato definito in primo grado con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare, che aveva inflitto una pena più severa: 13 anni e 4 mesi di carcere, già ridotta per effetto dello sconto previsto dal rito. Nel maggio del 2025, la Corte d’assise d’appello aveva confermato la qualificazione giuridica del fatto, ma aveva ridimensionato la pena a otto anni, escludendo l’aggravante dei futili motivi.
Nel corso del processo è stato riconosciuto anche il diritto al risarcimento per i familiari della vittima. Alla moglie e ai due figli di Sergio Romeo, costituitisi parte civile, è stata assegnata una provvisionale di 30 mila euro ciascuno, in attesa della quantificazione definitiva del danno in sede civile.








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