top of page

Barcellona P.G.: otto indagati nella presunta maxi truffa a discapito di disabili e del SSN.


Si sono concluse le indagini preliminari con la notifica da parte del sostituto procuratore Luca Gorgone, 8 i nomi degli indagati, tra cui medici, tecnici sanitari dell’Asp, e dipendenti della società “Orthotek srl”.

L’indagine aveva avuto inizio tra il 2016 e il 2019 da parte dei Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto , i reati ascritti sarebbero truffa ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e corruzione.

Da quanto è emerso, gli indagati, avrebbero fornito ai pazienti bisognosi, vittime inconsapevoli affetti da forti limitazioni nella mobilità e aventi grave patologie invalidanti, prodotti che risultavano essere, rispetto alle prescrizioni, di una qualità inferiore, traendone così un maggiore e illecito beneficio. Il profitto scaturiva tra la differenza della somma corrisposta dall’Asp e l’effettivo costo di acquisto.

I presidi sanitari oggetto della presunta truffa riguardavano, in special modo, carrozzine, seggioloni per auto e protesi

Gli indagati sono: Francesco Vitale, 52 anni di Milazzo, quale dipendente dell'Asp di Messina con mansioni di fisioterapista presso il Centro di riabilitazione di Barcellona, nonché quale gestore e amministratore di fatto della società “Orthotek srl”, società posta in liquidazione a seguito dell'inchiesta; Antonella Donnina, 50 anni di Milazzo, quale rappresentante legale pro tempore della stessa società “Orthotek srl” di Barcellona, che commerciava al dettaglio ausili ed articoli ortopedici e sanitari; Giuseppe Schirru, 57 anni, di Palermo, dipendente della stessa società con mansioni di tecnico ortopedico, addetto alla relazione delle schede di progetto e dei preventivi di spesa; Andrea Stefano Cosentino, 50 anni di S. Agata Militello, indicato come procacciatore di clienti per conto di Francesco Vitale, in ragione dei rapporti intrattenuti con i genitori dei minori disabili in cura presso il Centro di riabilitazione diurno “Navacita” di Naso; Corrado Maria Aurelio Liotta, 63 anni di S. Agata di Militello, quale medico responsabile pro tempore del reparto di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell’ospedale di Sant’Agata; Antonino Furnari, 71 anni, originario di Novara di Sicilia e residente a Torrenova, medico ortopedico pro tempore presso l’ospedale di S. Agata; Giuseppe Longo, detto “Pino”, 66 anni di Lipari, all’epoca dei fatti assistente amministrativo presso il Distretto sanitario di Lipari con funzioni di addetto all’ufficio protesi e ausili; Tindara Caldiero, 64 anni di Barcellona, all’epoca dipendente della Orthotek srl con mansioni di addetta alla gestione e controllo dei pagamenti.




bottom of page