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Champions League: semifinali stellari tra Psg-Manchester City e Real Madrid-Chelsea




Anche quest’anno la Champions League continua a regalare emozioni uniche;

match dall’altissimo tasso tecnico, agonismo e gol spettacolari, questo è quello che i tifosi hanno potuto ammirare nel ritorno dei quarti di finale che si sono disputati in settimana.



-Psg-Bayern Monaco: Molti hanno definito il match come “la partita dell’anno”, e infatti è stato l’incontro più divertente e avvincente visto finora durante la competizione, con azioni spettacolari da una parte e dall’altra.

I padroni di casa, così come accaduto nel match di andata, hanno schierato i migliori in campo, soprattutto nel settore avanzato, con il tridente Mbappé-Neymar-Di Maria che ha illuminato con lampi di pura classe il cielo sopra il Parc des Princes.

La corazzata tedesca invece, senza l’indisponibile Lewandowski, si è affidata all’ex di turno Choupo-Moting e alle accelerazioni di Coman e Sanè, oltre che alla forza e alla tecnica di Kimmich, in mezzo al campo.

Gli uomini di Maurizo Pochettino provano fin da subito a imporre il loro gioco, sfruttando i rapidi inserimenti di Mbappé che sfiora il gol già al secondo minuto di gioco, indirizzando verso lo specchio della porta un ottimo assist di Neymar.

Dopo lo spavento iniziale, i bavaresi impongono il loro gioco fatto di pressing asfissiante e ripartenze fulminee che però non riesce a scalfire la porta difesa da Navas.

Dopo alcune azioni da parte di Alaba e Kimmich, la scena è tutta per Neymar; il fenomeno brasiliano sfoggia numeri di gran classe, colpendo due legni e andando vicinissimo al gol in più occasioni.

Nel momento migliore del Psg, però, passa in vantaggio la squadra di Flick.

Ad andare a segno è Choupo-Moting che, sfruttando una respinta corta di Navas su un tiro di Alaba, insacca di testa il gol dello 0-1.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo; dopo pochi minuti Di Maria e Neymar confezionano un’azione di gran classe, ma il brasiliano non riesce a segnare per una questiona di centimetri.

Consapevoli che un solo gol potrebbe regalare loro la qualificazione, i bavaresi spingono a testa bassa alla ricerca del doppio vantaggio.

Tuttavia, la difesa parigina si dimostra impenetrabile e riesce a respingere gli assalti di Sanè e Müller.

Il 3-3 complessivo, grazie alla regola dei gol segnati in trasferta, premia la formazione francese che accede alla semifinale, dove incontrerà il Manchester City di Guardiola, e si candida come favorita numero uno per la vittoria finale.


-Chelsea-Porto: Dopo il 2-0 ottenuto all’andata, i Blues vogliono ripetere l’ottima prestazione e qualificarsi tra le migliori quattro d’Europa.

Il Porto invece, dopo aver eliminato la Juventus, cerca l’ennesima impresa sportiva.

Tuchel rinuncia a Timo Werner in attacco, e lascia spazio a un tridente leggero formato dai giorvanissimi Havertz, Mount e Pulisic, dotati di grande tecnica e velocità.

Dall’altra parte, invece, Conceiçao lascia Taremi in panchina e si affida alla potenza fisica di Marega in attacco e all’esperienza di Pepe in difesa.

Visto il punteggio rassicurante, il Chelsea non ha intenzione di attaccare in maniera forsennata, per non lasciare spazio alle ripartenze dei portoghesi, e si affida ad azioni di rimessa e contropiedi rapidi gestiti dai due esterni di attacco.

L’azione più pericolosa dei Blues arriva con Mount che sfiora il vantaggio grazie a una conclusione deviata da un difensore avversario, che però finisce di poco sul fondo.

Il Porto, con grande aggressività, cerca invano di battere l’estremo difensore Mendy in varie circostanze, ma il portiere senegalese non si fa sorprendere dai tentativi di Corona e Otavio.

La partita si svolge su alti e bassi, con il Chelsea che si limita a controllare il risultato e a far trascorrere il tempo; mentre i portoghesi sperano di riaprire i giochi.

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto ci riescono al 93’, quando Taremi, subentrato da pochi minuti, si esibisce in una splendida conclusione in rovesciata che lascia impietrito Mendy e regala il vantaggio agli ospiti.

Negli ultimi minuti di recupero i portoghesi cercano il raddoppio, ma gli inglesi addormentano la partita con un ottimo possesso palla e portano a casa la qualificazione.

Ad aspettare i Blues in semifinale ci sarà il Real Madrid di Zidane, tornato a far paura sia in Spagna che in Europa.


-Liverpool-Real Madrid: Senza il capitano Sergio Ramos, out per infortunio e Covid, il Real Madri deve amministrare il 3-1 dell’andata, ma contro il Liverpool di Jurgen Klopp nessuna squadra può essere tranquilla.

Ad Anfield va in scena una bella partita, con tante occasioni ma pochissime vere emozioni.

Come pronosticato, gli inglesi partono subito all’arrembaggio con Salah che impegna Courtois dopo pochissimi minuti.

Il Liverpool fa la partita e prova a sbloccare il risultato in più di un’occasione, Salah e Manè provano a penetrare la difesa avversaria, ma un eccellente Casemiro (eletto man of the match) blocca qualunque azione offensiva.

L’attacco dei Galacticos si vede poco, Vinicus e Asensio creano poco, mentre Benzema colpisce un palo.

Nella ripresa Klopp inserisce anche Jota e Thiago Alcantara, per dare più velocità alla manovra offensiva.

I padroni di casa creano molto ma sfruttano poco; Shaqiri e Oxlade-Chamberlain ci provano nel finale, ma il portiere belga del Real si dimostra una certezza, tenendo inviolata la porta e garantendo ai Blancos l’accesso al turno successivo dove affronteranno il Chelsea.


-Borussia Dortmund-Manchester City: Con la vittoria della Premier League ormai a un passo, Pep Guardiola può concentrarsi sulla sfida del Signal Iduna Park, per dare continuità al percorso dei Citizens in Europa e provare a vincere, finalmente, la coppa dalle grandi orecchie.

Dopo la vittoria dell’andata gli inglesi sembrano i favoriti, tuttavia il Borussia guidato dal baby fenomeno Haaland non ha intenzione di concedere nulla, anzi sogna l’impresa.

E al 15’ passa in vantaggio grazie a una magia del calsse 2003 Jude Bellingham che, con un destro chirurgico, batte l’estremo difensore inglese.

Nonostante lo svantaggio, gli uomini di Guardiola continuano a tenere il possesso palla e a sfruttare le poche occasioni concesse dalla difesa avversaria.

Al 26’ De Bruyne salta i difensori e calcia dal limite dell’area, colpendo l’incrocio dei pali.

Dopo qualche minuto ci prova Mahrez, ma la conclusione viene respinta sulla linea di porta.

Durante la prima frazione i Citizens continuano ad attaccare, ma il risultato non cambia e si va al riposo con il vantaggio del Dortmund.

Al 52’ l’ex juventino Emre Can tocca la sfera con una mano, l’arbitro assegna il rigore che vien confermato dal VAR e battuto in maniera impeccabile da Mahrez che fissa il punteggio sul risultato di parità.

Il City dimostra di avere più voglia di vincere, e dopo vari tentativi, realizza la rete del sorpasso grazie a Phil Foden, già in gol nel match d’andata, che all’80’ sorprende Hitz con un potente sinistro da fuori area.

Nel finale non succede più nulla, la squadra di Guardiola vince complessivamente per 4-2 e vola in semifinale dove incontrerà il Psg di Neymar e Mbappé.


Giuseppe Cannistrà


foto: Sky Sport