CICLONE HARRY, DE LUCA “PRESTO UN DISEGNO DI LEGGE PERRISTABILIRE DIGNITA’ E DECORO AI TERRITORI COLPITI”.
- Grazia Di Mauro
- 2 giorni fa
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Ciclone Harry, De Luca: “serve un metodo chiaro, procedure straordinarie e una legge speciale per la Sicilia”. Per il leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, serve un fondo di garanzia e annuncia un disegno di legge da portare in aula.
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca ha partecipato in collegamento da Milano al vertice svoltosi in Prefettura con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani per fare il punto sulla situazione dei territori colpiti dal ciclone Harry.
Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha illustrato in maniera dettagliata la propria posizione, indicando un percorso preciso per affrontare l’emergenza.
«Ho detto che innanzitutto bisogna fare una disamina della situazione suddivisa in tre fasi.
La prima è quella emergenziale, che riguarda la messa in sicurezza della popolazione e soprattutto gli interventi urgenti per evitare ulteriori danni e per ripristinare un minimo di vivibilità, compresi i servizi essenziali come le fogne e le infrastrutture primarie».
«La seconda fase – ha spiegato – è quella di puntare alla realizzazione delle infrastrutture che sono state danneggiate, quindi i lungomari e tutte le opere compromesse».
«La terza fase è quella più importante: riguarda la realizzazione delle infrastrutture che mitigano la causa di questo disastro. Noi non possiamo intervenire sul cambiamento climatico, ma possiamo intervenire realizzando a mare tutte quelle infrastrutture, come pennelli marini e barriere, che servono a mitigare l’erosione delle coste».
De Luca ha quindi posto una questione di metodo:
«La prima cosa che ho detto è che ci vuole un metodo chiaro».
Tra i punti centrali evidenziati, l’individuazione dei sindaci come soggetti attuatori:
Infine, l’annuncio di una proposta normativa: «Sto preparando un disegno di legge da portare immediatamente in Aula per affrontare l’accelerazione delle procedure, individuare il concorso delle risorse tra Regione, Stato e Comuni e prevedere un apposito fondo di garanzia per sostenere la riattivazione degli stabilimenti balneari».








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