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Denunce, multe e sanzioni: 15 ditte irregolari, 14 sospese


Nel corso dello scorso anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno condotto una strutturata intesa operativa attraverso controlli periodici congiunti nel settore dei cantieri edili, sia pubblici che privati, dislocati nella provincia di Messina. È avvenuto nel quadro delle iniziative finalizzate alla prevenzione e alla repressione dei reati inerenti alla sicurezza sui luoghi di lavoro l’emersione del lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro, d’intesa con il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina l'Architetto Enrico Zaccone, come anche ribadito nel più ampio ambito del Protocollo di intesa stilato dalla Prefettura di Messina con tutti gli enti provinciali coinvolti nella tematica.


Ad eseguire le attività ispettive a tappeto, con cadenza periodica, in diversi comuni messinesi, i militari delle 9 Compagnie di Carabinieri dislocate in tutta la provincia insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro del capoluogo. In particolare, i Carabinieri di Messina e i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto ispezioni in 31 imprese edili attive in cantieri presenti nelle diverse località della provincia, effettuando verifiche su 80 posizioni lavorative.


Sono state rilevate irregolarità in 15 ditte, delle quali 14 sono state sottoposte alla sospensione temporanea delle attività per la presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza del lavoro e la presenza di lavoratori “in nero”. In particolare, le irregolarità hanno riguardato la mancata adozione di misure tecniche e organizzative volte a evitare pericoli di caduta da impalcature e ponteggi, i cosiddetti pericoli da “lavoro in quota”, come, ad esempio, la mancata installazione di protezioni verso il vuoto. Gli altri illeciti rilevati sono stati quelli connessi con ulteriori rischi dei lavoratori, come la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale e la messa in sicurezza dei cantieri, nonché l’inosservanza degli obblighi relativi alla formazione dei dipendenti.


Sono state deferite all’Autorità Giudiziaria complessivamente 24 persone tra datori di lavoro e vari responsabili della sicurezza dei lavoratori ed elevate sanzioni e ammende per un ammontare complessivo di oltre 360 mila euro. Occorre comunque osservare come, analogamente a quanto avvenuto nell’anno precedente, anche durante la campagna dei controlli del 2023, particolarmente orientata ai cantieri pubblici, ma non solo, è stata riscontrata la presenza di un basso numero di lavoratori in “nero”, solo 3 rispetto alle 80 posizioni lavorative verificate.


La campagna dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro proseguirà, nel settore edile, anche nel 2024. L’obiettivo è di mantenere elevata e costante la vigilanza sulla specifica delicata tematica, confermando l’incisiva e permanente azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro alle violazioni che danneggiano i diritti dei lavoratori e mettono a serio rischio la loro incolumità.

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