MEDICO MORTO SULLA MESSINA - PALERMO, SLITTA DECISIONE SU RINVIO A GIUDIZIO
- Redazione

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Si dovranno attendere altri 45 giorni per la decisione sul rinvio a giudizio dei 7 indagati che sarebbero coinvolti, a vario titolo, nel sinistro mortale del medico Francesco Maniaci.
L’uomo trovò la morte il 9 ottobre 2023, mentre percorreva l’autostrada Messina-Palermo vicino Campofelice di Roccella, per raggiungere il proprio posto di lavoro. La sua auto fu colpita dalla caduta di un grosso arbusto, precipitato sulla carreggiata. Il dottore Maniaci non ebbe scampo e morì sul colpo.
Giovedì, presso il tribunale di Termini Imerese il gup Gregorio Balsamo ha rinviato la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, lo scorso settembre. L’ipotesi di reato configurato è il concorso colposo in omicidio stradale, in capo a diversi dipendenti del Consorzio Autostrade Siciliane, all'epoca in servizio.
Si ritornerà in aula il prossimo 30 di marzo. Appena 2 mesi fa, i genitori, la sorella e una zia dello sfortunato 43enne di Sant'Agata di Militello si erano costituiti parti civili, assistiti dal principe del Foro di Messina, Massimiliano Fabio.
Ad aggiungersi a loro, anche l'associazione Codacons che, più volte, ha puntato il dito contro le condizioni di sicurezza delle autostrade siciliane. Nel procedimento, il CAS è stato citato come responsabile civile.
Dai legali che assistono gli indagati, invece, è pervenuta la richiesta di chiamare in causa anche le ditte responsabili della manutenzione del verde lungo l'A20 Messina-Palermo.








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