MESSINA, OGGI E’ IL GIORNO DELLE DIMISSIONI: BASILE RICANDIDA BASILE.
- Grazia Di Mauro
- 1 giorno fa
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All’interno del Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, oggi è stato decretato il futuro amministrativo della città di Messina. L’ormai ex sindaco del capoluogo peloritano e della Città Metropolitana ha rassegnato le dimissioni da primo cittadino. “Come sempre, in maniera seria e trasparente -ha affermato Basile, all’inizio della conferenza stampa con gli amministratori e i giornalisti- voglio raccontare alla cittadinanza la mia decisione”.
La decisione, attesa anche se paventata da tutti, segna la fine anticipata del suo mandato e consegna la Città dello Stretto alle elezioni comunali già fissate il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 6 e 7 giugno.
La scelta, ha spiegato Basile, rientra in una strategia politica chiara: “Messina dovrà avere un ruolo da protagonista e può averlo solo rilanciando l’azione amministrativa”.
L’ex primo cittadino ha motivato la decisione ricordando le difficoltà incontrate in Consiglio comunale. Eletto con una maggioranza di 20 consiglieri su 32, in due anni ne ha persi 7 tra cambi di strategia politica e interessi personali, una situazione che – ha detto – ha compromesso la stabilità necessaria per governare. Da qui la scelta di tornare al voto: “Chiediamo agli elettori se il nostro mandato ha dato le risposte che la città merita. Non consegno solo le dimissioni, mi ricandido per tornare a guidare Messina”, ha dichiarato tra gli applausi.
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco ha rivendicato i risultati dell’amministrazione: il 65 per cento di raccolta differenziata, il rilancio della società dei rifiuti con servizi garantiti e posti di lavoro, interventi sulla rete idrica, la riqualificazione di aree verdi come Villa Dante e nuovi investimenti sugli impianti sportivi.
Ampio spazio anche al risanamento dei conti comunali: debiti pagati, finanze riequilibrate, oltre 4.000 assunzioni dal 2018 e partecipate comunali riportate a un sistema funzionante.
Basile ha ricordato infine le difficoltà iniziali del mandato, tra scuole senza certificazioni e infrastrutture carenti, rivendicando scelte difficili ma necessarie. E ha guardato avanti, indicando una nuova fase politica: mantenere un’identità chiara, fuori da vecchie logiche, per far compiere a Messina il salto di qualità e renderla protagonista.








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