MESSINA, SVOLTA NEL CASO AUGLIERA. LE CONDIZIONI FISICHE DI GIUSEPPE NON SAREBBERO STATE IDONEE AL TRASFERIMENTO
- Grazia Di Mauro
- 18 ore fa
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Poche righe che a distanza di 5 mesi aprono nuovi risvolti nell’inchiesta sulla morte di Giuseppe Augliera. Il 36enne è deceduto a fine ottobre 2025 in ambulanza, durante il trasporto dall’ospedale Papardo presso la struttura sanitaria di Corleone per un ricovero in TSO.
Le novità sul caso sono contenute nel fascicolo redatto dai medici incaricati dalla Procura di Corleone che hanno esaminato le cartelle mediche contenenti anche gli esiti dell’autopsia. I documenti, indicano che i medici che hanno stabilito il trasporto presso un’altra struttura “non avrebbero valutato correttamente la gestione del rischio clinico nella pianificazione del trasferimento, con necessità di apprezzarne la gravità alla luce dei criteri normativi e giurisprudenziali applicabili”.
Dallo scorso mese di ottobre, questa tesi è la stessa sostenuta sia dal padre che la sorella di Giuseppe. Adesso, sarà il Pubblico Ministero Umberto Poiatti che valuterà la consulenza, mettendola a paragone insieme ai risultati degli altri accertamenti disposti, per avere un primo, quanto più esaustivo quadro, sulle eventuali responsabilità. L’obiettivo è quello di accertare, tramite i riscontri se il comportamento dei sanitari a bordo ha in qualche modo avuto sostanziale responsabilità nel decesso.
Al momento l’inchiesta conta sette indagati per omicidio colposo, tutti sanitari che si sono occupati del 36enne prima dell’arrivo a Corleone che oggi sono difesi dagli avvocati Salvatore Papa, Giovanni Caroè, Toni Cappadona, Antonino Triolo.
E’ stato proprio l’ospedale che ad ottobre aveva dato la disponibilità per il ricovero in Tso, negato invece all’ospedale Papardo di Messina, a inviare una prima informativa ai Carabinieri, alla quale si era aggiunta la denuncia presentata dalla famiglia del 36enne.








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