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Milazzo, Tony Gangitano atteso al Festival del Cinema Italiano


Il Festival del Cinema Italiano, edizione 2022, è targato Sicilia con Milazzo che ne sarà la sede prescelta grazie alla spinta impressa dal regista milazzese Franco Arcoraci che ne è il direttore. «Il Festival è un evento importante e lo sarà ancor di più per Milazzo, un'occasione di lavoro per tanti: artisti, autisti, addetti alla sicurezza e ad altri servizi saranno coinvolti in questa edizione».


Tony Gangitano è un attore e regista di origini siciliane, di Caltanissetta, regista dei temi sociali, forti e toccanti. Il suo debutto alla regia avviene nel 2014, anno in cui realizza un lungometraggio sulla vita del santo di un piccolo paesino siciliano, San Felice da Nicosia. Si appassiona così tanto alla vita del frate da dedicargli una pellicola, "Un santo senza parole", in cui è regista e attore nel ruolo di Padre Macario. Sul tema forte degli abusi sui minori dirige il cortometraggio dal titolo "Gli occhi di Monique". Insieme a Peppino Orecchia dirige il film "Entro mezzanotte" ed è stato aiuto regista ed interprete del film Franchitto "io non ho paura".


Regista del lungometraggio Lupo Bianco dedicato alla vita del filantropo Carlo Olmo con interpreti Vincent Riotta, Remo Girone e Sebastiano Somma e regista di "U Cristu truvatu", da una sua sceneggiatura, finanziato dalla Fondazione Federico II di Palermo per un circuito importante. Vincitore al 78º Festival di Venezia con il premio Starlight International Award sul tema del sociale prodotto da Cinemaset di Antonio Chiaramonte.

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