RISANAMENTO, A MESSINA RESTA L’EMERGENZA BARACCHE TRA L’AFFONDO DELLA LEGA E AVANZAMENTO LAVORI
- Grazia Di Mauro
- 2 ore fa
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A Messina il risanamento va avanti, ma l’emergenza baracche non è ancora cessata. Dopo l’ultima ondata di maltempo che ha messo in ginocchio tutta la provincia, il consigliere comunale Cosimo Oteri accende i riflettori sulla questione. Alcune famiglie, infatti, vivono ancora nelle baraccopoli di via Rosso da Messina e del rione Taormina in condizioni assai critiche.
In una nota, l’esponente della Lega parla di situazione drammatica aggravata dal maltempo e chiede di accelerare sull’acquisto di nuove case, procedere con ulteriori assegnazioni e con il completamento di tutte le demolizioni.
Intanto, la Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani con il sub commissario Santi Trovato, ha stilato il bollettino settimanale sullo stato dell’arte di tutti gli interventi di riqualificazione in atto.
La trasformazione di via Macello Vecchio è al 95 per cento: l’ex baraccopoli addossata alle mura di Carlo V è diventata un giardino urbano dotato di un’arena e spazi per eventi, grazie ad un investimento di circa un milione e duecentomila euro. A Giostra, i lavori del parco urbano di Salita Tremonti sono al 75% e dovrebbero concludersi entro il 30 marzo, con aree sportive e percorsi pedonali dedicati ai residenti e fruibili dall’intera città, 24 ore su 24.
In via delle Mura, liberata l’ultima baracca si attende la demolizione e poi ci sarà più spazio per l’ampliamento stradale e il verde pubblico.
Entro fine febbraio sarà trasmesso il progetto per la bonifica e riqualificazione dell’area ex Volano, il futuro Parco Magnolia, intervento da oltre due milioni e seicentomila euro.
Sempre entro fine mese è atteso il bando per l’anfiteatro di Camaro San Paolo, struttura da 500 posti destinata a sport, associazionismo e spettacoli.
Tra cantieri che avanzano e famiglie ancora in baracca, il risanamento a Messina resta dunque una sfida aperta.








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