TRASPORTI, PORTO DI MESSINA LEADER NEL TRAFFICO NAVALE DEDICATO AI PASSEGGERI
- Hermes Carbone
- 51 minuti fa
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Il trasporto marittimo in Italia cambia passo, trainato soprattutto dal movimento dei passeggeri. I dati più recenti dell’Istat indicano che nel 2024 il traffico via mare legato alle persone cresce a ritmi sostenuti, quasi doppi rispetto alla media europea, mentre il flusso delle merci rimane sostanzialmente fermo.
In questo scenario, il porto di Messina si conferma il principale hub continentale per numero di passeggeri movimentati, rafforzando il ruolo strategico dello Stretto nel sistema della mobilità marittima. L’Italia mantiene la leadership europea nel trasporto passeggeri e resta ai vertici anche per la movimentazione delle merci, seconda solo a un grande snodo del Nord Europa.
Sul fronte dei singoli scali, Trieste e Genova migliorano la propria posizione nella graduatoria comunitaria per i volumi cargo, mentre lo Stretto di Messina e l’area tirrenica si impongono come baricentro del traffico di persone: oltre a Messina, emergono Reggio Calabria e Napoli.
Il comparto crocieristico, infine, continua a rappresentare un moltiplicatore di presenze turistiche, con Civitavecchia primo scalo italiano per flussi complessivi. Nel corso dell’anno sono cresciuti gli approdi complessivi nei porti nazionali, segnale di una maggiore intensità delle rotte, anche se le navi arrivate presentano una dimensione media inferiore rispetto al passato.
Campania e Sicilia si confermano le regioni con il maggior numero di toccate, entrambe in netto aumento, un dato che restituisce centralità al Mezzogiorno nelle dinamiche marittime del Paese. A cambiare, però, non sono soltanto i volumi: muta anche la geografia dei partner commerciali. La Spagna balza al primo posto tra i Paesi di scambio via mare con l’Italia, superando la Turchia.
Scivolano invece posizioni storicamente forti come gli Stati Uniti, mentre crescono il peso della Russia e della Libia; arretra anche l’Egitto, sorpassato da nuovi protagonisti dell’area mediterranea. Il rafforzamento dei rapporti con la Spagna è legato soprattutto al traffico containerizzato, che registra un balzo eccezionale. La causa è in larga parte esterna: le tensioni geopolitiche nell’area del Mar Rosso e le difficoltà lungo il corridoio del Canale di Suez hanno spinto molte compagnie a rivedere i percorsi, dirottando i flussi verso porti alternativi del Mediterraneo occidentale.
In questo quadro si inserisce il ruolo crescente di Gioia Tauro e dell’asse ligure, con un aumento a tre cifre degli scambi con Barcellona. Le stesse deviazioni di rotta spiegano l’ascesa della Grecia come partner commerciale per i container e il contemporaneo ridimensionamento dei rapporti con l’Egitto.
Un riassetto che non è solo statistico, ma geopolitico ed economico: il sistema portuale italiano si trova oggi al centro di nuove traiettorie del commercio marittimo globale, con opportunità rilevanti per i porti del Sud, Messina in testa, chiamati a trasformare l’ex primato nei passeggeri in leva strutturale di sviluppo logistico e territoriale.








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