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Terremoto 1908, oggi il 113° anniversario dalla distruzione di Messina e Reggio Calabria


Ricorreva l’anno 1908 quando le lancette dell’orologio segnarono le 5:20:27 (ora locale), il 28 dicembre,. Un boato fu l'inizio di una catastrofe epocale. Un sisma prima, una frana sottomarina poi. D'improvviso un maremoto. Furono 37 secondi di distruzione. Attimi che determinarono la morte della metà della popolazione messinese e di un terzo di quella di Reggio Calabria, all'altra sponda dello Stretto. A migliaia persero la vita, si stima che i morti furono tra le 50 e le 100 mila persone.

L’evento sismico è, ancor oggi, annoverato come la più grave catastrofe naturale d’Europa per numero di vittime ed è ricordato come il disastro naturale più grande che si sia mai abbattuto sull’intero territorio italiano. Messina non dimentica, non può dimenticare la morte dei suoi concittadini. Rimane indelebile quel giorno di 113 anni fa. Quel terremoto del 10° grado della scala Mercalli, che uccise il 90 per cento della città di Messina, non smetterà di riempire di tristezza i cuori di tutti noi.

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